World Quality Report 2020-21

La quality assurance è una priorità per le aziende che intendono intraprendere un percorso di digital transformation

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L’ultima edizione del World Quality Report evidenzia che la quality assurance si è progressivamente evoluta da un’attività indipendente a una funzione completamente integrata all’interno dell’azienda

Milano, 5 novembre 2020 – La dodicesima edizione del World Quality Report 2020-21 (WQR),  pubblicata oggi da Capgemini, Sogeti e Micro Focus, evidenzia una costante evoluzione della quality assurance (QA), passata dall’essere una disciplina secondaria ad avere un ruolo di primo piano nel più ampio percorso di digital transformation delle aziende. Il 74% degli intervistati ritiene che il contributo della QA e dell’attività di testing alla crescita del business e in termini di risultati aziendali sia il principale obiettivo che le organizzazioni vogliono raggiungere, una percentuale in aumento di 6 punti rispetto ai dati del 2018.

Dal World Quality Report 2020 si evince che le aspettative sulla QA sono aumentate in relazione a diversi obiettivi strategici, come la necessità di implementarla per favorire la crescita del business e per assicurare la soddisfazione dell’utente finale. Ci sono stati progressi costanti e promettenti, ostacolati solo in minima parte da sfide ricorrenti, rilevate anche nelle precedenti edizioni, che includono le lacune in termini di competenze e il raggiungimento del ritorno sugli investimenti per l’automazione di attività di testing.

L’adozione di metodologie Agile e DevOps è in costante aumento, ma c’è ancora molto da fare

In linea con il trend osservato negli ultimi due anni, anche nel 2020 si è registrata un’accelerazione nell’adozione delle metodologie Agile e DevOps. Se da un lato si nota un forte focus sull’incremento del livello di automazione dei test e nel portare quest’attività in un’ottica Agile e DevOps[1] (shift left), dall’altro il raggiungimento di livelli più elevati di automazione in-sprint[2] e la mancanza di competenze all’interno del team di QA per raggiungere gli obiettivi desiderati rimane una sfida impegnativa.

Le aspettative sui benefici che intelligenza artificiale e machine learning possono apportare alla quality assurance restano elevate

Si è registrato un incremento nell’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) e del machine learning (ML) nella QA. L’88% degli intervistati ha dichiarato che attualmente l’AI è l’area delle attività di testing che presenta la crescita maggiore, mentre l’86% considera l’AI un criterio fondamentale per la selezione di nuove soluzioni di quality assurance. Anche se i vantaggi potrebbero non essere ancora pienamente raggiunti, la stragrande maggioranza degli intervistati è entusiasta delle prospettive dell’AI e del ML. La carenza di competenze è stata identificata come la principale sfida all’implementazione di queste due tecnologie, menzionata dal 34% degli intervistati (in calo di due punti percentuali rispetto all’anno scorso).

Automazione dei test: le organizzazioni si stanno adoperando per ottenere un maggiore controllo delle loro attività di QA

Le precedenti edizioni del World Quality Report hanno costantemente evidenziato le sfide nel campo dell’automazione dei test. Per far sì che la quality assurace raggiunga il livello di automazione dell’attività di testing desiderato dai professionisti, la principale sfida riscontrata nel 2019 era stata la frequenza di evoluzione delle applicazioni. Negli anni precedenti, era stata evidenziata la mancanza di personale con sufficienti competenze specifiche ed esperienza in tema di automazione dei test. Nell’indagine del 2020 le organizzazioni hanno espresso un certo grado di fiducia quando è stato chiesto loro di condividere il proprio punto di vista su vari aspetti dell’automazione dei test: il 68% ha dichiarato di avere a disposizione gli strumenti di automazione necessari, mentre il 63% di avere abbastanza tempo per automatizzare il testing. Nonostante queste promettenti statistiche, solo il 37% ha concordato di aver ottenuto un ritorno sull’investimento, indicando un divario tra fiducia e risultati.

COVID-19 e QA: nonostante le molte sfide, le organizzazioni stanno sfruttando la crisi per migliorare l’approccio complessivo alla QA

Il 47% degli intervistati ha dichiarato che, a causa della pandemia, ci sarebbe stata una maggiore attenzione sulla customer experience e sui test di usabilità. Al contempo, il 43% prevede un incremento dell’attenzione sull’aumento e miglioramento degli strumenti di collaborazione, mentre il 34% ha dichiarato che avrà bisogno di un maggiore accesso da remoto ai sistemi e agli ambienti di test. Inoltre, il COVID-19 ha avuto delle implicazioni sulla QA relative al tema della sicurezza: l’83% dei CIO e dei direttori IT ha infatti dichiarato di aver registrato un aumento delle preoccupazioni sulla sicurezza delle applicazioni negli ultimi 12 mesi, probabilmente a causa del forte incremento del lavoro da remoto a livello mondiale.

“Nonostante le sfide poste dalla pandemia di COVID-19, il 2020 è stato un anno promettente per l’organizzazione e la quality assurance delle aziende”, ha affermato Alessandro Kowaschutz, Operations Lead di Capgemini in Italia. “Il COVID-19 ha rappresentato infatti un acceleratore per la QA, che ha dimostrato la sua fondamentale importanza per il business. È incoraggiante vedere come i professionisti della QA siano ottimisti sulle loro capacità di testing, anche se questo ottimismo non sempre si riflette nei risultati. Facendo maggior affidamento sull’infrastruttura cloud e sviluppando ulteriormente l’AI a supporto della QA, i team saranno in grado di lavorare più velocemente, in modo più smart e con un maggiore impatto sul business”.

Raffi Margaliot, Senior Vice President e General Manager for Application Delivery Management di Micro Focus, ha dichiarato: “I team di QA sono sempre più sotto pressione, ma sono riusciti a ottenere di più avendo meno risorse a disposizione. Questo fattore ha permesso loro di prepararsi alle sfide poste dalla pandemia di COVID-19, che ha accelerato le nuove iniziative in tema di trasformazione digitale e ha dato impulso a quelle già in corso. Il World Quality Report di quest’anno offre un quadro specifico su come le aziende del settore software quality si stanno adattando alla nuova normalità e alla crescente urgenza di modernizzazione. I progressi sono stati fatti in tutti i settori, e i nostri clienti non solo stanno cercando di portare l’automazione in tutti i livelli dell’organizzazione, ma si impegnano anche a migliorarla attraverso una maggiore adozione dell’AI”.

Per maggiori informazioni e raccomandazioni, cliccare qui per scaricare una copia integrale del report.

[1] “Shift Left” è una pratica volta a individuare e prevenire i difetti nelle prime fasi del processo di implementazione del software.

[2] Per automazione “in-sprint” si intende l’automazione dei test nello stesso sprint in cui vengono sviluppate o modificate le funzionalità.

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