Con il supporto di Capgemini, l’azienda ha introdotto una soluzione CMMS basata su tecnologia Dassault Systèmes, digitalizzando e integrando Operations e Maintenance

L’obiettivo: Digitalizzare Operations & Maintenance implementando una soluzione integrata su più siti, supportando processi di manutenzione preventiva e reattiva con l’obiettivo di incrementare il parametro di disponibilità degli asset e migliorare la continuità operativa.

La soluzione: Una piattaforma CMMS (Computerized Maintenance Management System) best‑in‑class basata su tecnologia Dassault Systèmes, integrata con software SAP e con i processi di gestione materiali, disponibile anche su dispositivi mobili per l’esecuzione sul campo (anche offline).

I benefici:

  • Processi di manutenzione più efficaci e uniformi tra siti, con miglior governo di pianificazione e consuntivazione
  • Riduzione delle inefficienze operative tramite digitalizzazione end‑to‑end delle attività quotidiane (campo ↔ back office)
  • Migliore tracciabilità di interventi e materiali, con impatto positivo su disponibilità di ricambi e qualità del dato
  • Supporto al cambiamento verso un processo decisionale data‑driven (KPI, workload, analisi storiche)

Introduzione

Herambiente è la società del Gruppo Hera dedicata alla gestione dei rifiuti. Primo operatore italiano nel settore ambiente per volumi trattati, coordina le attività degli impianti di trattamento, recupero e smaltimento (rifiuti solidi e liquidi, urbani e speciali) e dispone di una dotazione impiantistica completa, utilizzando un approccio orientato alla sostenibilità.

Negli ultimi anni Herambiente ha esteso il proprio raggio d’azione verso clienti industriali e grandi player, con un’evoluzione che guarda anche al mercato europeo e, grazie ad acquisizioni, si propone anche come produttore di materiali e prodotti riciclati.

Il Gruppo Hera nasce nel 2002 dall’aggregazione di aziende municipalizzate in una multiutility attiva su energia, acqua e ambiente. Serve diverse centinaia di comuni tra Emilia‑Romagna, Veneto, Friuli‑Venezia Giulia, Marche e Toscana.

Nel panorama nazionale si posiziona come player di riferimento nella vendita di energia elettrica e gas, nella distribuzione del gas e nella distribuzione di energia elettrica, caratterizzato da un modello che coniuga crescita responsabile, innovazione e attenzione a persone e ambiente.

Dal cartaceo al controllo: la manutenzione come leva di continuità

Per Herambiente la manutenzione degli asset rappresenta una leva strategica: non riguarda solo l’efficienza, ma incide direttamente su continuità operativa, sicurezza delle persone e degli impianti e qualità del servizio erogato.

In un contesto multi‑sito e con impianti eterogenei, la capacità di pianificare, eseguire e consuntivare la manutenzione in modo uniforme e allo stesso tempo declinato su esigenze specifiche dei siti diventa essenziale per ridurre fermi non programmati, prevenire deviazioni operative e garantire una gestione coerente nel tempo.

Da questa consapevolezza, nasce un programma strutturato di evoluzione dei processi di conduzione e manutenzione sui siti del perimetro, con l’obiettivo di rendere il modello più standardizzato, tracciabile, misurabile e a supporto delle decisioni.

Il punto di partenza era un modello complessivamente efficace, ma fortemente dipendente dalla carta e da passaggi manuali.

Gli ordini venivano generati nel sistema centrale, tuttavia la loro esecuzione sul campo e la raccolta delle evidenze seguivano modalità non sempre tempestive e uniformi: informazioni operative, note di intervento e aggiornamenti spesso erano registrate a valle dell’esecuzione, attraverso attività di ricostruzione e riallineamento.

Questo comportava due effetti tipici: da un lato un ritardo fisiologico tra ciò che accade sull’impianto e ciò che risulta “visibile” a livello gestionale; dall’altro una variabilità nelle modalità di esecuzione e rendicontazione tra siti e team, che rende più difficile confrontare performance, carichi di lavoro e priorità.

In sintesi: la necessità era colmare la distanza tra “lavoro svolto” e “dato disponibile”, spostando la manutenzione da un approccio centrato sul back‑office a un modello in cui il campo diventa parte integrante del processo, con evidenze raccolte in modo più immediato e consistente.

“Introdurre uno strumento strutturato significa creare un elemento di standardizzazione nei processi che, pur mantenendo le specificità dei singoli impianti, consente di rendere più omogenee le modalità operative e più intercambiabili le persone sul territorio. Questo approccio ci sta permettendo di costruire una base condivisa di esperienze e best practice tra siti diversi, facilitando il confronto delle performance e l’evoluzione continua del modello operativo.”

Alessio Scatolini, Head of Digital Unit Ambiente, Impianti e Processi Commerciali di Herambiente

Il progetto

Il progetto aveva l’obiettivo di rendere la manutenzione più governabile e uniforme: meno dipendenza da passaggi manuali, più informazioni tempestive e affidabili per pianificare, controllare e migliorare le performance operative.

Per raggiungere questo obiettivo, la soluzione adottata ha introdotto un CMMS di gruppo, basato su tecnologia di Dassault Systèmes, e ha abilitato gli operatori a gestire attività e segnalazioni direttamente dal campo, accelerando la raccolta delle evidenze e innalzando la qualità del dato.

Ne sono derivate una pianificazione più efficiente e flessibile e una consuntivazione più accurata e puntuale, insieme a un governo più efficace delle checklist e della reportistica, che hanno reso più semplice monitorare l’avanzamento e confrontare performance e carichi tra siti.

Un focus specifico ha riguardato la gestione di materiali, ricambi e registrazione dei servizi erogati dai fornitori, per aumentare visibilità e coordinamento tra strutture, migliorare l’efficienza durante gli interventi e ridurre gestioni parallele o soluzioni locali non uniformi.

La piattaforma è stata, inoltre, integrata con i sistemi aziendali (incluso SAP ERP) per mantenere coerenza dei flussi, garantire continuità operativa durante la transizione e preservare un allineamento costante tra attività manutentive e processi gestionali.

L’iniziativa ha seguito un approccio incrementale, con rilascio di un MVP (Minimum Viable Product) in pochi mesi e rollout progressivo, così da generare rapidamente valore, accompagnare il cambiamento gradualmente e scalare la soluzione in modo controllato sul perimetro previsto.

“La collaborazione con il Gruppo Hera dimostra come le nostre soluzioni integrate e modulari siano fondamentali per ottimizzare la gestione di reti complesse, supportando efficienza operativa e resilienza infrastrutturale. Con Herambiente, Dassault Systèmes riafferma il proprio impegno strategico nell’accompagnare i propri clienti verso una reale trasformazione digitale, supportandoli concretamente nel loro percorso verso la sostenibilità e la transizione ecologica.”

Umberto Arcangeli, Managing Director EUROMED e Amministratore Delegato di Dassault Systèmes Italia

La manutenzione come leva strategica

Il filo conduttore del programma è stato trasformare il CMMS da semplice strumento di registrazione e pianificazione a una piattaforma integrata, guidata dai dati di campo, capace di rendere la manutenzione una leva di governo dei processi di Asset Management: decisioni più rapide, maggiore coerenza tra siti e migliore controllo di performance e rischio operativo.

Nel breve periodo, questo ha portato benefici immediati: meno lavoro su carta, meno passaggi manuali e quindi meno errori e disallineamenti, con informazioni più tempestive e affidabili. In parallelo, i gruppi di manutenzione hanno potuto gestire attività ed evidenze direttamente dal campo, anche in mobilità e senza connettività, rendendo il ciclo operativo più veloce e controllabile.

Guardando avanti, la soluzione attuale apre a un’evoluzione naturale verso una manutenzione più proattiva: la disponibilità real‑time di dati e stato degli asset (tramite collegamento PLC/SCADA) può migliorare tempestività e accuratezza degli interventi, mentre l’automazione della generazione dei Work Order da allarmi e l’analisi delle cause dei downtime rafforzano la prioritizzazione e la governance.

In questo percorso rientrano anche l’ottimizzazione di consumi e scorte ricambi, l’adozione di logiche CBM e predittive sugli asset critici e la verifica post‑intervento per misurare il miglioramento reale; a completamento: un virtual assistant può aumentare standardizzazione e rapidità di esecuzione sul campo.

“Questo progetto è un esempio di sinergia tra cliente, system integrator e vendor, capace di elevare la manutenzione da funzione tecnica a leva strategica per continuità operativa, sicurezza e qualità del servizio. I risultati sono concreti: dati più affidabili e supporto più efficace sul campo. Questa base abilita evoluzioni come maggiore automazione, migliore gestione di priorità e ricambi e intercettazione più precoce delle anomalie. In sintesi: valore immediato e, nel tempo, un modello che mantiene stabile l’intero sistema, non solo che ripristina dopo un guasto.”

Roberto Del Boca, Managing Director di Capgemini Engineering in Italia