Capgemini lancia “Futuri fantastici e dove trovarli”, la campagna educativa per combattere i pregiudizi nei confronti delle donne rispetto alle materie STEM

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La campagna coinvolgerà 500 classi di scuole italiane secondarie di primo grado, raggiungendo circa 12.500 studenti e studentesse

Milano, 25 gennaio 2023 – “Futuri fantastici e dove trovarli – Le STEM senza differenze di genere” è una campagna educativa realizzata da Capgemini in collaborazione con Librì Progetti Educativi, per parlare in classe di come stereotipi e pregiudizi possano influenzare le scelte scolastiche e lavorative, in particolare delle ragazze. Il progetto ha l’obiettivo di introdurre gli alunni all’importanza delle materie STEM – Science, Technology, Engineering, Mathematics – cui sono legate le professioni emergenti più richieste oggi nel mondo del lavoro. Si tratta di nuove figure professionali dalle quali, molto spesso, sono escluse le donne per mancanza di autostima, feedback positivi e componenti emotive, alimentati da pregiudizi secondo cui le bambine e le ragazze sarebbero più portate per le materie umanistiche.[1]

Il progetto “Futuri fantastici e dove trovarli” è triennale e, in questa prima edizione, ha visto l’adesione di scuole secondarie di primo grado ubicate in tutte le regioni d’Italia, con una prevalenza di scuole in Campania (38 scuole coinvolte, 133 kit di formazione distribuiti), Lombardia (37 scuole coinvolte, 85 kit di formazione distribuiti) e Piemonte (16 scuole coinvolte, 40 kit di formazione distribuiti). I docenti coinvolgeranno le studentesse e gli studenti in momenti di riflessione sull’approccio alle discipline scientifiche, alimentando la fiducia di ragazze e ragazzi in se stessi e nelle proprie capacità di eccellere in queste materie, a prescindere dalle condizioni di contesto. Giovani dipendenti di Capgemini, attraverso le pagine di un magazine e in varie video-interviste, condividono le proprie testimonianze raccontando il proprio rapporto con le materie scientifiche ai tempi delle scuole medie e in che modo lo studio di quelle discipline sia stato fondamentale per costruire la loro soddisfacente carriera nel mondo della consulenza.

Il percorso educativo si concluderà a maggio con la realizzazione di una challenge, “Il mio primo Sol LeWitt”, che combina diverse discipline – dalla matematica all’arte, fino all’inglese – per introdurre gli alunni al Cooperative Learning, valorizzando le capacità dei singoli e contrastando le differenze di genere, grazie all’acquisizione di base del coding.

“Le donne sono parte fondamentale e imprescindibile della società e dell’economia digitale, per questo Capgemini promuove il progetto triennale Futuri fantastici e dove trovarli, una iniziativa per orientare le scelte formative e professionali di ragazze e ragazzi in un contesto scevro da pregiudizi e favorevole alla scelta di percorsi accademici dedicati alle discipline STEM”, ha dichiarato Alessandra Miata, Head of CSR di Capgemini in Italia. “Il progetto mostra concretamente – attraverso letture, challenge di coding e l’esempio di esperte ed esperti di Capgemini – che il percorso che porta a costruire una carriera in ambito tecnologico non sempre è facile e lineare, ma è sicuramente accessibile a chiunque si ponga con una mentalità curiosa ed aperta al nuovo”.

Donne e discipline STEM, un gap da colmare

In una ricerca italiana[2] del 2020 condotta dall’Osservatorio Talents Venture e STEAMiamoci sul Gender Gap nelle facoltà STEM, è emerso che – secondo il sistema informatico Excelsior – tra il 2018 e il 2019, il numero delle donne iscritte all’università ha subito un forte accrescimento attestandosi al 55% delle iscrizioni totali. Tuttavia, va sottolineato che solo il 37% di esse ha scelto indirizzi STEM.

In una recente rassegna del Ministero dell’Istruzione e del Merito[3] sono state indagate le differenze di genere nella scelta delle scuole secondarie di II grado, in riferimento alle annate 2015-2021. Dai dati emerge che il numero di ragazze che sceglie il liceo scientifico è molto inferiore rispetto a quello dei ragazzi. Parallelamente, sempre dalla ricerca Gender Gap nelle facoltà STEM, emerge che, in ambiente universitario, le prestazioni accademiche delle donne che scelgono facoltà STEM sono in media superiori a quelle degli uomini.

Nota per la stampa:

“Futuri Fantastici e dove trovarli” fa parte del programma glogale di Capgemini “ACE of STEM”, dedicato a promuovere le discipline STEM fra le ragazze e le giovani donne. Il programma globale sviluppa 4 tipi di iniziative:

  1. STEM skill – fornire a studenti e studentesse competenze in ambito STEM nelle scuole e attraverso eventi dedicati.
  2. Mentoring – coinvolgere le persone di Capgemini in attività di mentorship e orientamento ai giovani studenti e studentesse e al loro ecosistema di riferimento (genitori, insegnanti, etc.).
  3. STEM awareness – introdurre le discipline STEM fra i bambini, le bambine e gli adulti, sfatando le convinzioni errate sulle donne in ambito tecnologico.
  4. STEM competition – organizzare o partecipare a competizioni che aiutino studenti e studentesse a sviluppare le proprie competenze STEM.

[1] “Gender Gap in Science, Technology, Engineering, and Mathematics (STEM): Current Knowledge, Implications for Practice, Policy, and Future Directions”, Ming-Te Wang & Jessica L. Degol su “Educational and Psychology Review”, 2017

[2] Assolombarda, Osservatorio Talents Venture e STEAMiamoci sul Gender Gap nelle facoltà STEM, edizione 2020

https://www.assolombarda.it/media/comunicati-stampa/osservatorio-talents-venture-e-steamiamoci

[3] Fonte: https://dati.istruzione.it/opendata/opendata/catalogo/elements1/?area=Studenti 

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