Qual è la sfida più interessante che stai affrontando oggi e come stai contribuendo a trasformarla in un’esperienza che crea valore?

La sfida più stimolante oggi è trasformare la complessità, La tecnologia che si avvicina alla velocità della luce, in vantaggio competitivo. Operando in un contesto internazionale, lavoro per creare allineamento tra team, linguaggi e aspettative diverse. Contribuisco portando struttura, ascolto e visione strategica: non mi limito a gestire attività, ma costruisco ponti che migliorano collaborazione, fiducia e impatto sul cliente, generando valore e risultati sostenibile per l’organizzazione. Making it Real!

In che modo stai lasciando la tua impronta nella community Capgemini, oltre le attività quotidiane del tuo ruolo?

Lascio la mia impronta promuovendo una cultura di apertura e contaminazione positiva tra paesi e competenze. Metto a disposizione il mio background multiculturale per facilitare dialogo e integrazione, soprattutto in contesti internazionali. Credo che la vera leadership inizi dall’esempio: per questo incoraggio collaborazione, responsabilità e crescita continua, contribuendo a rafforzare l’identità inclusiva e globale della community Capgemini.

Qual è un momento del tuo percorso che racconta davvero chi sei come professionista e che merita di essere condiviso?

Un momento chiave è stato quando ho scelto di espormi in un contesto internazionale, valorizzando le mie radici e il mio percorso in Italia per favorire sinergie concrete. Non era richiesto dal mio ruolo, ma ho visto un’opportunità di connessione e l’ho colta. Ho imparato che leadership non significa titolo, ma iniziativa. Quel passaggio ha definito il mio modo di lavorare: proattivo, strategico, orientato all’impatto.