IFRS 17: affrontare la sfida con un approccio Data Driven

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Il provvedimento può trasformarsi in un’opportunità di business per le compagnie assicurative in grado di definire e implementare un’efficiente Data Governance Strategy: vediamo perché.

IFRS 17: elementi caratteristici del provvedimento

L’IFRS 17 (International Financial Reporting Standard 17) rappresenta il nuovo standard contabile internazionale utile alla redazione dei bilanci delle compagnie assicurative, il cui scopo principale consiste nell’armonizzare le modalità di rappresentazione dei risultati economico-patrimoniali e finanziari di un compagnia. Lo standard è stato emesso nel maggio del 2017, mentre la sua applicazione è attualmente prevista a gennaio 2023.

L’ambito di applicazione dell’IFRS 17 comprende i contratti assicurativi e riassicurativi emessi e i contratti riassicurativi detenuti, compresi i prodotti con finalità d’investimento offerti dalla compagnia.

Alla base del nuovo standard contabile vi è uno specifico modello di valutazione delle obbligazioni assicurative, fondato su due aspetti principali:

  1. Principio di aggregazione dei contratti: identificazione di portafogli assicurativi accomunati dal medesimo rischio assicurato e gestiti secondo logiche omogenee, caratterizzati da date di emissione non superiori a un anno (gruppi di contratti o coorti);
  2. Principio di valutazione dei contratti assicurativi: scomposizione delle obbligazioni assicurative in specifiche componenti caratterizzate da diverse logiche valutative (Building Block Approach o BBA).

In particolare, la logica di valutazione del BBA, applicata ai gruppi di contratti assicurativi, prevede il calcolo delle seguenti componenti additive:

  1. Fulfillment Cash Flow (FCF), composto dalla somma di questi valori:
    • Stima dei cash flow futuri del gruppo di contratti, ponderati per la relativa probabilità di accadimento e attualizzati;
    • Risk adjustment, pari a un margine compensativo connesso all’incertezza dell’ammontare e timing dei cash flow.
  2. Contractual Service Margin (CSM), composto dal profitto non realizzato che l’impresa riconoscerà nel momento in cui sarà erogato, in futuro, il servizio connesso al gruppo di contratti.

Con riferimento ai gruppi di contratti di durata massima annuale, l’IFRS 17 consente l’utilizzo di una metodologia di valutazione semplificata, definita Premium Allocation Approach (PAA) e determinata decurtando, al valore dei premi assicurativi, i cash flow connessi all’acquisizione dei contratti.

Le logiche valutative del BBA e del PAA, utili al calcolo del valore delle passività assicurative (riserve tecniche), devono essere applicate sia nelle fasi di acquisizione del gruppo di contratti (valutazioni iniziali), sia alla fine di ogni Reporting Period (valutazioni successive).

L’applicazione delle logiche valutative proprie dell’IFRS 17 consente l’individuazione di tre specifiche coorti di contratti:

  • Contratti individuati come onerosi alla valutazione iniziale;
  • Contratti che, alla valutazione iniziale, hanno una bassa probabilità di divenire onerosi in futuro;
  • Contratti residuali.

Una rappresentazione schematica del Building Block Approach

Definizione di modelli, processi e architetture applicative a supporto

L’IFRS 17 rappresenta uno standard Principle Based, in cui sono forniti principi e requisiti generali, mentre la scelta di modelli e dati da utilizzare nelle valutazioni è demandata alle compagnie. In particolare, con riferimento ai modelli, risulta necessario ricercare sinergie con il framework Solvency II, in particolare sulla modellistica di calcolo, allo scopo di contenere i costi di compliance. Tuttavia, sono necessari ulteriori investimenti per adeguare la macchina operativa, integrando architetture attuariali e contabili e implementando ulteriori modelli e motori di calcolo, utili per le valutazioni market consistent su basi dati a maggiore granularità rispetto a Solvency II. In aggiunta, la compagnia deve favorire una più spinta collaborazione tra le funzioni Accounting, Actuarial e Risk Management, integrando processi, sistemi, dati e attività di controllo.

Integrazione di processi, sistemi, funzioni e dati necessaria per un modello operativo IFRS 17 efficace

L’implementazione dell’IFRS 17 rappresenta una sfida operativa complessa per le compagnie assicurative, che può essere gestita efficacemente intraprendendo percorsi di trasformazione digitale dei modelli operativi, automatizzando le attività di tipo time consuming attraverso Robotic/Intelligent Process Automation, potenziando la capacità di analisi di grandi moli di dati con Analytics & Artificial Intelligence e ottimizzando le performance delle strutture applicative grazie alla Cloudification.

La digital transformation dei modelli operativi favorita dall’IFRS 17

La Data Governance come fattore abilitante

Allo scopo di poter procedere all’applicazione dei modelli di aggregazione dei contratti e di valutazione prospettica degli stessi, la compagnia deve disporre di un patrimonio di dati strutturato e qualitativamente adeguato, caratterizzato inoltre da un framework di Data Governance che consenta di tracciare e manutenere costantemente flussi, architetture e ownership. In questo modo sarà in grado di assicurare la costante qualità delle informazioni e il rispetto dei basic requirement in termini di accuratezza, completezza, appropriatezza, integrità e auditabilità dei dati di produzione, dalla loro origine dai sistemi periferici e lungo tutta la filiera di trasformazione nei diversi layer del landscape applicativo (Data Lineage), come previsto dal Regolamento 38 dell’IVASS.

I processi connessi alle elaborazioni IFRS 17 necessitano dell’elaborazione e integrazione di moli di dati complesse ed eterogenee, con dati spesso non normalizzati e gestiti, da ogni area funzionale, attraverso logiche proprie di “data silos”. Questo paradigma costituisce un forte ostacolo per raggiungere la compliance al provvedimento. A tal proposito, diventa imprescindibile per le compagnie adottare un percorso concreto di trasformazione digitale, virando su un approccio di tipo Data Driven, caratterizzato dalla progettazione e strutturazione di processi tesi a garantire, in via continuativa, governance e qualità dei dati di produzione.

La capacità di saper definire e implementare un’efficiente Data Governance Strategy rappresenta quindi un fattore critico per una compliance vincente, che permetta alle compagnie in grado di strutturare modelli operativi efficaci di trasformare la sfida dell’IFRS 17 in una concreta opportunità di cambiamento del loro business.

 

Alla redazione dell’articolo ha collaborato il collega Giuseppe Riccio

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