BNL innova il Centro di Competenza di Testing per migliorare la customer experience dei clienti e la qualità degli strumenti di lavoro

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Il percorso di trasformazione di BNL passa attraverso l’innovazione dei processi di testing, con la collaborazione con Capgemini Italia BNL sta sostenendo un importante percorso di Digital Transformation con l’obiettivo di ampliare i canali per raggiungere e gestire i clienti, rispondendo in questo modo alle esigenze di un rapporto più diretto e personalizzato con la […]

Il percorso di trasformazione di BNL passa attraverso l’innovazione dei processi di testing, con la collaborazione con Capgemini Italia

BNL sta sostenendo un importante percorso di Digital Transformation con l’obiettivo di ampliare i canali per raggiungere e gestire i clienti, rispondendo in questo modo alle esigenze di un rapporto più diretto e personalizzato con la propria banca e di migliorare la qualità dei servizi IT offerti alla propria rete di vendita e ai dipendenti, per aumentare produttività e usabilità degli strumenti di lavoro. Entrambe le sfide rientrano nel più ampio obiettivo di eccellere nel “Run the Bank”, ovvero l’IT inteso come fattore abilitante per migliorare la qualità dei servizi della banca, risultato raggiungibile tramite un approccio strutturato ed efficace in ambito Quality Assurance e Testing del software.

 

Il cliente

BNL, con oltre 100 anni di storia, è uno dei principali gruppi bancari italiani, con 2,5 milioni di clienti privati, 130mila tra piccole imprese e professionisti ed oltre 33mila tra imprese ed enti. Fondata nel 1913 come Istituto di Credito per la Cooperazione, nel 1992, da Banca di diritto pubblico controllata dal Ministero del Tesoro, è stata trasformata in Società per Azioni. Nel 1998, a seguito della privatizzazione mediante un’offerta pubblica di vendita, BNL è stata quotata alla Borsa di Milano. Dal 2006 la Banca fa parte del Gruppo BNP Paribas, uno dei leader europei dei servizi bancari e finanziari e l’Italia è uno dei mercati domestici del Gruppo insieme a Francia, Belgio e Lussemburgo.

 

Le esigenze

Il Gruppo BNP Paribas, il più esteso network bancario internazionale che conta circa 185.000 dipendenti in 75 paesi e una presenza in Italia con BNL con oltre 18.000 persone, ha lanciato in ambito IT una forte iniziativa di industrializzazione dei servizi di sviluppo e manutenzione delle applicazioni (ADM – Application Development and Maintenance) con l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità dei propri prodotti, con particolare attenzione verso quelli rilasciati per i propri clienti, riducendo i costi di sviluppo e il time-to-market delle applicazioni.

In questo contesto, BNL sta affrontando a sua volta un importante percorso di Digital Transformation con due obiettivi: fronteggiare le numerose sfide che si presentano in ambito Social, Mobile, Analytics e Cloud (SMAC) e migliorare la qualità dei servizi IT offerti alla propria rete di vendita e ai dipendenti per aumentare produttività e usabilità degli strumenti di lavoro.

Cresce di conseguenza l’importanza di una corretta metodologia di lavoro anche nell’ambito della Quality Assurance e del Testing, proprio per dare ai clienti prodotti software con elevati livelli di qualità, di performance e sicurezza.

 

La soluzione

Il progetto di trasformazione e innovazione del Centro di Competenza Test di BNL, avviato a settembre 2014, si innesca in un percorso di industrializzazione IT già intrapresa da BNL nel 2009 con una specializzazione nell’automazione dei test in ambito Multicanalità.

In ambito di miglioramento del processo di Testing ad oggi sono riconosciute sul mercato due metodologie: TPI e TMMI non esclusive. In fase di valutazione, Capgemini Italia ha supportato il cliente con un pool di esperti sia a livello locale sia internazionale, garantendo il miglior approccio, una vasta esperienza e accompagnando con successo BNL nel progetto di innovazione del proprio Centro di Competenza.

La scelta di BNL di lavorare secondo la metodologia TPI e di riportare i risultati raggiunti sui livelli TMMI si è rivelata quella giusta.

A livello di tempistiche, il progetto si è diviso in tre fasi. La prima ha riguardato l’inizializzazione con la definizione della metodologia, degli strumenti e di un catalogo dei servizi di testing. In questa fase rientra anche la progettazione e la pianificazione del processo di change management culturale, di processo e organizzativo e la formazione delle persone con momenti specifici dedicati al test in ambito mobile e multibrowser; la seconda ha coinvolto il processo di trasformazione con l’applicazione di quanto definito precedentemente per portare valore alla banca in termini di tempi, costi e qualità. L’ultimo step concerne l’ottimizzazione per un miglioramento continuo di tutti i processi e dei risultati.

In parallelo e secondo un percorso di crescita concordato, il Centro di Competenza Test fornisce supporto sia ai nuovi progetti sia alle attività di manutenzione correttiva ed evolutiva delle applicazioni esistenti tramite le attività di test erogate secondo il catalogo servizi.

“Con BNL abbiamo stabilito da subito ogni aspetto organizzativo a garanzia della definizione delle responsabilità e dei compiti per assicurare che le attività di test siano effettuate da team specifici e in modalità indipendente rispetto allo sviluppo. La resistenza al cambiamento è stata una delle aree che ha richiesto una maggiore attenzione e focalizzazione per ottenere il giusto coinvolgimento e la giusta comunicazione a tutti i livelli”, ha dichiarato Andrea Bei, Unit Manager Application Development & Maintenance (ADM) di Capgemini Italia. “Per gestire al meglio il cambiamento, abbiamo puntato molto sulla formazione, sia in aula che con corsi on-line e pillole informative, coinvolgendo da subito le prime linee e i team di sviluppo anche con workshop e incontri di condivisione delle esperienze”.

La prima fase di trasformazione, inziata nel settembre 2014, si è conclusa a maggio 2015, ma nell’ottica di un costante miglioramento e di crescita dei livelli di testing sono previste ulteriori fasi di progetto che partiranno a fine 2015 e che si sviluperanno nell’arco dei successivi due anni.

 

I benefici

Il Centro di Competenza per il Testing di BNL ha raggiunto importanti aumenti di produttività in particolare in termini di generazione di test automatici per i servizi, passando da 5 giorni a 5 minuti e per i batch con un approccio che permette la definizione dei test automatici solo tramite configurazione di un foglio di calcolo. Modalità, quest’ultima, che rende accessibile l’esecuzione di test automatici anche a profili non tecnici e conseguentemente garantisce un’ampia diffusione nell’adozione della test automation.

Inoltre, con l’approccio Risk Driven introdotto dalla metodologia Capgemini, viene effettuata una analisi preliminare del rischio di business di tutte le componenti che costituiscono l’applicazione volta a individuare quelli che potrebbero generare maggiori impatti negativi in caso di anomalie e a misurare il valore del “danno” associato. Si adotta quindi una strategia di testing che prevede di testare prima e meglio tali componenti per rimuovere subito eventuali anomalie.

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