L’automazione basata sul cloud aumenta i ricavi e la redditività per il 75% delle aziende “Fast Mover”

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Autore: Moore, Michele
  • L’80% dei “Fast Mover”[1] dichiara di aver migliorato l’agilità della propria azienda
  • L’86% dei “Fast Mover” afferma di aver riportato benefici nella customer experience
  • Il 59% dei “Fast Mover” ha potuto riallocare ingegneri qualificati su progetti a maggiore valore aggiunto

Milano, 4 maggio 2018 – Le aziende che utilizzano le tecnologie cloud per automatizzare i processi delle proprie applicazioni e funzioni IT[2] legacy[3] stanno ottenendo un vantaggio competitivo significativo rispetto alle organizzazioni in ritardo su questo stesso ambito: il 75% dei Fast Mover ha notato un aumento dei ricavi e della redditività, mentre l’80% afferma che l’agilità della propria organizzazione è migliorata. Questo quanto emerge dal nuovo report di Capgemini e Sogeti pubblicato oggi, “The automation advantage: Making legacy IT keep pace with the cloud”, che ha intervistato 415 manager IT di aziende con grandi infrastrutture legacy distribuite in otto paesi, e che esplora i vantaggi nell’applicazione della cloud automation[4] sui processi delle funzioni IT.

L’automazione basata sul cloud rafforza l’innovazione nel business

L’utilizzo di tecnologie cloud per automatizzare applicazioni e funzioni IT legacy si traduce in vantaggi aziendali che vanno oltre i ricavi e la redditività. I Fast Mover sviluppano codice due volte più frequentemente dei “follower”. Un ulteriore 5% dei Fast Mover è ancora più rapido e sviluppa codice di continuo. Il report di Capgemini del 2017, “Cloud native comes of age”, ha mostrato come la quota di nuove applicazioni cloud native enterprise verrà più che raddoppiata entro il 2020 nel tentativo di migliorare l’agilità. Tuttavia, lo studio rilasciato oggi va oltre, sottolineando che l’automazione basata sul cloud sta portando accelerazione e agilità.

Inoltre, le aziende all’avanguardia considerano l’automazione basata sul cloud più di un esercizio di riduzione dei costi o di efficientamento: il 75% dei Fast Mover ha provato a utilizzare questo tipo di automazione per innovare i propri modelli di business. Più di otto imprese su dieci riferiscono di aver ottenuto dei benefici in termini di customer experience.

Jonathan Miranda, Manager presso Cisco IT Infrastructure Group, ha affermato: «In Cisco stiamo già vedendo i vantaggi provenienti dalla quasi totale automazione dei nostri processi di approvvigionamento. Il passo successivo sarà quello di trasformare i nostri sistemi da automatizzati a intelligenti. Ciò significa che, anziché eseguire il provisioning con il clic di un pulsante da parte degli operatori, come avviene oggi, le applicazioni inizieranno a rilevare le necessità e ad agire in autonomia. Una combinazione di intelligenza artificiale (IA) e tecnologie come la “containerization” offrono queste possibilità».

Superare la carenza di competenze

Il 70% dei manager identifica l’assenza di competenze come una delle principali sfide attuali e perciò le aziende devono essere in grado di impiegare i migliori talenti a loro disposizione nello svolgimento dei compiti che offrono il massimo valore di business. L’uso di tecnologie cloud per l’automazione delle applicazioni e delle funzioni IT legacy sta facilitando questo processo, offrendo agli ingegneri altamente qualificati maggiore tempo per lavorare su progetti più redditizi: il 59% delle aziende Fast Mover ha riallocato il proprio personale su attività a maggiore valore aggiunto. Per i Fast Mover, una delle priorità è stata quella di eliminare compiti monotoni, rendendo automatizzati il 73% dei processi di test delle applicazioni, una percentuale quasi quattro volte superiore a quella delle aziende “follower”. Grazie a questa nuova flessibilità, le aziende stanno iniziando ad aggiornare le competenze del personale allineandole alle proprie strategie DevOps.

Le sfide dell’automazione basata sul cloud

Nonostante gli evidenti vantaggi, le aziende stanno rallentando il processo di automazione delle funzioni IT legacy a causa delle riserve relative alla sicurezza informatica. Le preoccupazioni sulla sicurezza (27%) e la riservatezza dei dati (19%) sono citate dalle imprese come gli ostacoli più difficili da superare nel passaggio all’automazione dei processi delle funzioni IT, una tendenza osservata sia tra i Fast Mover sia tra i follower. Questo problema è ancor più al centro dell’attenzione a causa dell’entrata in vigore della normativa GDPR il 25 maggio: amministratori delegati e consigli di amministrazione stanno mettendo forti pressioni ai manager IT, che devono garantire che le iniziative tecnologiche non creino nuovi rischi di violazione dei dati. Tuttavia, grazie alla sempre maggiore accuratezza dei cloud provider e all’utilizzo di processi di “security as code”, il passaggio all’automazione può rappresentare maggiori livelli di sicurezza e non il contrario.

 Jonathan Miranda di Cisco aggiunge, «Dato che gran parte della nostra automazione viene impiegata nella produzione, c’è una lista di controllo che i nostri ingegneri devono sempre verificare per garantire la sicurezza. È fondamentale. Deve diventare parte della cultura stessa dell’azienda, mentre continuiamo il nostro processo di sviluppo».

Superare gli ostacoli

Per raggiungere gli stessi risultati dei Fast Mover della nostra ricerca, i follower devono impegnarsi molto per rimanere competitivi. Il report illustra i passaggi pratici per i follower che desiderano adottare l’automazione basata sul cloud e DevOps di livello enterprise, compresa la definizione della strategia di automazione per soddisfare gli obiettivi aziendali e la creazione del modello, dei processi e della cultura di governance per il DevOps.

Marco Segato, Cloud Leader di Capgemini Italia ha dichiarato, «In un momento caratterizzato da continue rivoluzioni tecnologiche, i dipartimenti IT delle aziende di tutto il mondo si stanno impegnando per rendere il proprio business più competitivo. Il successo dei Fast Mover evidenziato in questo report mostra quello che possono ottenere le aziende con grandi infrastrutture legacy che si impegnano nell’automazione. L’utilizzo della tecnologia non solo consente ad un’organizzazione di essere più agile, ma offre anche più tempo a dipendenti qualificati per concentrarsi su attività a maggiore valore aggiunto, come progetti e installazioni innovativi. Le aziende che adottano ora la tecnologia otterranno un grande vantaggio competitivo».

Per maggiori informazioni o per scaricare una copia del report, cliccare qui.

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Metodologia di ricerca

Il report si basa su un sondaggio online effettuato su 415 manager IT, condotto a ottobre 2017 da Capgemini, Sogeti e Longitude.

Poco più di un terzo degli intervistati (34%) detiene posizioni “C-suite” e il 66% è composto da manager IT di livello dirigenziale. Tutti gli intervistati lavorano in organizzazioni con ricavi superiori a 500 milioni di dollari all’anno, principalmente nei settori dei servizi finanziari, prodotti di consumo, vendita al dettaglio e distribuzione (CPRD), energia e servizi pubblici.

Il campione dell’indagine include 8 Paesi: Australia, Francia, Germania, India, Paesi Bassi, Singapore, Regno Unito e Stati Uniti, con il 40% degli intervistati provenienti dagli Stati Uniti, il 40% dall’Europa e il 20% dall’Asia-Pacifico.

Per completare il sondaggio, sono state condotte interviste approfondite con dirigenti di influenti aziende Fast Mover: Securitas, Husqvarna, HashiCorp, Cisco IT Infrastructure Group, Octo Telematics, Poste Italiane, CA-SILCA e Danieli.

[1] Con il termine “Fast Mover” si intende il 20% degli intervistati più all’avanguardia nell’applicazione dell’automazione. I “Follower” sono coloro ancora in una fase di maturità iniziale nell’automazione.

[2] Con il temine “Funzioni IT” si intende il provisioning dell’infrastruttura, la gestione della configurazione, i test e il rilascio delle applicazioni.

[3] Ai fini di questo studio, il termine “legacy” indica applicazioni e infrastrutture applicative che le organizzazioni mantengono on premise e non nel cloud.

[4] L’automazione basata sul cloud viene fornita utilizzando strumenti basati su cloud, ma si applica alle applicazioni legacy e cloud-native e può essere eseguita in qualsiasi ambiente cloud.

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