Guardiamo il mondo con occhi diversi

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Quando si parla di innovazione si tende sempre a pensare a questo o a quello scienziato, genio inarrivabile, che tira fuori dal cilindro invenzioni futuristiche ed impensabili, sbalordendo tutti con qualcosa di inimmaginato e assolutamente nuovo: ma il più delle volte, l’innovazione rappresenta più un approccio nuovo alle sfide che ci vengono poste ogni giorno e la capacità di saper sfruttare in maniera differente ed insolita l’ambiente in cui ci troviamo e gli strumenti che ci vengono messi a disposizione.

In questo senso, esattamente come un tavolo da lavoro di un falegname o di un abile meccanico, per me l’innovazione rappresenta un guizzo creativo, la capacità di combinare elementi già conosciuti in modalità inaspettate percependone potenzialità inedite.

Eppure, non è sufficiente creare qualcosa di assolutamente nuovo per poter dire di aver fatto innovazione; altri fattori esterni concorrono a definire qualcosa come innovativa o meno.

Parlo della combinazione di fattori ambientali e temporali con la capacità o (perché no?) la fortuna di saper sfruttare un’idea al momento giusto e nel posto giusto, perché un’idea è realmente innovativa quando dona valore aggiunto al contesto in cui viene applicata.

Se sei in grado di guardare il mondo che ci circonda con occhi diversi da quelli ordinari, in modo da combinare tutto quello che già possiedi in modalità sempre diverse e coerenti con le sfide poste, allora sì che sei un innovatore! Io nel mio piccolo, ci provo ogni giorno: ad innovare, ad immaginare qualcosa di insolito, a pensare soluzioni sempre nuove e utili a molti. Sviluppo applicazioni full-stack che vengono utilizzate in ambiti molto diversi e, talvolta, con tecnologie diverse come il monitoraggio del territorio in termini di rischi naturali, inquinamento e traffico, oppure la gestione di mezzi e materiali in termini di controllo dello stoccaggio e dello stato di usura.

Nel mio day by day professionale in Capgemini, quindi, innovare significa da un lato combinare in modo nuovo tecnologie e metodologie per rispondere a problematiche ed esigenze esistenti, dall’altro sfruttare l’esperienza maturata in diversi ambiti applicativi per sviluppare soluzioni interoperabili e trasversali. Questo vuol dire approcciare ed osservare le cose sotto prospettive sempre diverse ma, allo stesso tempo, interconnesse generando valore aggiunto tanto all’azienda e alla sue persone, quanto ai clienti. Senza uno stimolo simile, non potrei mai immaginare il mio presente e il mio futuro lavorativo. La sete di innovazione è il vero motore guida di chi fa un lavoro simile al mio!

 

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