Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita

Raffaele Grimaldi, Capgemini Napoli

Sin da piccolo ho avuto un interesse particolare per il mondo dell’informatica e delle nuove tecnologie in generale. Ho cercato di accrescere le mie conoscenze in questo ambito e il mio background di studi è sempre stato incentrato su di esso. Poi, la passione fa il resto: coltivandola con fiducia e tenacia, mi sono avvicinato sempre di più al mondo dell’IT e dei maggiori applicativi aziendali, arrivando a candidarmi in Capgemini: una grande multinazionale incentrata sull’IT, l’outsourcing e la consulenza mi avrebbe consentito sicuramente di sfruttare ed estendere le mie competenze! Oggi sono ancora convinto e contento della mia scelta e la mia aspirazione è quella di avere una crescita professionale continua ed essere un punto di riferimento per i miei colleghi. Grazie all’impegno e al commitment costante,  sto raggiungendo il mio intento, anche se la strada davanti è ancora lunga. Qualcuno ha detto: “Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”.

Paolo Di Bartolomeo, Capgemini Roma

Durante il periodo di preparazione della mia tesi magistrale, in un freddo giorno di Gennaio del 2016, ho ricevuto una mail da uno dei miei professori, nella quale veniva offerta la possibilità di fare un colloquio in Capgemini, che all’epoca, lo ammetto, non conoscevo affatto come nome e come azienda! Preso dal dilemma se proseguire o meno la carriera accademica, la ricerca del lavoro non era ancora tra le mie priorità; tuttavia, qualcosa mi suggeriva che avrei dovuto cogliere comunque l’occasione, anche solo per avere un primo approccio con il mondo del lavoro.

Nei giorni precedenti il colloquio, ho studiato Capgemini in lungo e in largo scoprendo, ad esempio, che avrebbe potuto offrirmi un’esperienza fondamentale per la mia futura crescita professionale nell’ambito dell’analisi dei dati a cui io ero molto interessato. Già durante i primi minuti di colloquio, poi, ho capito subito di essermi trovata in un ambiente dinamico, cooperativo e pieno di opportunità professionali! Non potevo almeno non provarci… Per questo, quando mi è stato comunicato l’esito positivo del colloquio non ho avuto alcun dubbio nel confermare il mio interesse dando vita, a partire da un percorso di stage nel Marzo 2016, la mia straordinaria avventura in Capgemini…

Jessica Puppin, Capgemini Venezia

Sono arrivata in Capgemini dopo la partecipazione ad un Academy che mi ha regalato un periodo di formazione propedeutico all’assunzione, della durata di circa un mese: è stato un mese intenso, trascorso in compagnia di altri 11 persone molto giovani come me che sarebbero presto diventate futuri colleghi, e ho avuto la grande fortuna di conoscere in modo più approfondito le caratteristiche e i valori dei un’azienda che conoscevo ancora appena e che presto  mi avrebbe offerto un ruolo a me ancora sconosciuto. Ci siamo conosciuti, confrontati e abbiamo iniziato ad approcciarci a quelli che sarebbero diventati gli strumenti del nostro lavoro, ragionando sin da subito sulle buone regole per una comunicazione efficace.

Abbiamo, inoltre, avuto la possibilità di confrontarci con colleghi che, in quel periodo, erano in servizio da poco più di un anno e che, con immenso entusiasmo, hanno condiviso la propria esperienza e ci hanno raccontato il proprio lavoro, lasciandoci arrivare al cuore dei loro progetti. Un’esperienza davvero costruttiva e di grande valore, sinonimo di un’azienda che ha a cuore i suoi dipendenti, presenti e futuri, la loro formazione e la loro crescita.

Andrea Zagarella, Capgemini La Spezia

Sono venuto a conoscenza di Capgemini principalmente grazie all’istituto tecnico che ho frequentato che ormai da diversi anni collabora attivamente con la nostra sede di La Spezia per dare la possibilità, ad alcuni suoi alunni, di frequentare un breve periodo di alternanza scuola-lavoro in azienda. Selezionato insieme a un ex compagno di classe, ho iniziato la mia avventura lavorativa in Capgemini proprio nella sede in cui attualmente lavoro. Un’esperienza incredibilmente importante per me, innanzitutto perché si trattava del mio primo contatto con il mondo del lavoro, ma soprattutto perché per la prima volta osservavo come si comportavano e lavoravano le persone all’interno di un settore, quello dell’IT, di cui poi mi convinsi subito di voler assolutamente far parte.

Finiti gli studi superiori, sono riuscito a tornare in Capgemini per uno stage breve ma intenso di cui ho ottimi ricordi: l’ambiente dinamico, le persone squisite con cui mi ritrovavo a lavorare e le sfide affrontate furono per me estremamente stimolanti ed educative, consentendomi di mettermi alla prova e di capire ciò di cui necessitavo per poter approcciare il mondo del lavoro in maniera positiva e con successo.

Mezzacapo Mattia, Capgemini Napoli

A essere onesti il mio arrivo in Capgemini è stato un evento del tutto fortuito! Esattamente due anni fa ero all’università, intento a studiare per uno dei miei ultimi esami (e credetemi se vi dico che cercare un lavoro era l’ultimo dei miei pensieri). Ma la vita è imprevedibile e durante il percorso che ti porta da un punto a un altro, quando meno te l’aspetti, può capitare qualcosa di bello che non avevi neanche lontanamente programmato… Così, girovagando un giorno per la facoltà in cerca di un’aula studio, ho incontrato una ex-collega del corso di laurea che mi raccontava che stava lavorando per un’azienda multinazionale operante nel settore IT e che erano alla ricerca di una figura professionale un po’ particolare, che avrebbe dovuto combaciare con il mio giovane profilo orientato all’analisi metodologica dei processi di business… Ma vedi mai che questa Capgemini stia cercando proprio me?! Ho inviato il curriculum quasi per scherzo e mai mi sarei mai aspettato di essere richiamato quasi subito, né tantomeno di passare il primo colloquio conoscitivo ed un secondo più approfondito! Invece adesso sono qui, a scrivervi e a svegliarmi ogni giorno facendo un lavoro stimolante, coinvolgente e che mi permette di essere in continuo contatto con le persone.

Stefano Ferrini, Capgemini Roma

Possiamo dire che tutto è iniziato più come un hobby, un interesse personale se vogliamo essere precisi, e guardando indietro, alle mie precedenti esperienze lavorative, non avrei mai pensato di divertirmi per lavoro! I miei primi contatti con l’informatica risalgono a quando ero bambino; i miei genitori erano entrambi programmatori, consulenti anche loro, ma non ero convinto di voler seguire la loro stessa strada nonostante fin da piccolo collezionassi giochi e passatempi di stampo informatici. Poi il gioco si è trasformato in passione e ho imparato i linguaggi di programmazione basilari come il basic o visual basic. Ma stavo finendo a fare tutt’altro! Per fortuna quell’annuncio di lavoro ha trovato me: una società di consulenza informatica, di grossa rilevanza a livello italiano e globale: ecco cos’era Capgemini! L’ho scoperto googlandolo, lo ammetto, ma quell’azienda stava cercando proprio in quel momento candidati per uno stage formativo sulla programmazione cobol (lo stesso linguaggio con cui avevano iniziato i miei genitori, ironia!) volto all’inserimento su un grande progetto nazionale. Poi, l’occasione fa l’uomo ladro. Soprattutto se quell’uomo ha voglia di cambiamento e di nuove sfide. Non ho mai rimpianto il momento in cui mi sono detto: “Proviamoci!” Sono qui da 3 anni e ne vedo ancora molti di fronte!

Post correlati

#Gradathon2018

Ma dove vai se la passione non ce l’hai?

Paolo Di Bartolomeo
Date icon ottobre 8, 2018

Tanti sono i fattori che possono spingermi a consigliare Capgemini ad un mio coetaneo, un...

#Gradathon2018

Make VALUE through VALUES

Andrea Zagarella
Date icon ottobre 3, 2018

Capgemini è il posto giusto per chi ha coraggio. Certo, è leader mondiale nei servizi di...

cookie.
Continuando a navigare su questo sito, accetti l'utilizzo dei cookie.
Per maggiori informazioni e per modificare le impostazioni relative ai cookie sul tuo computer, leggi la nostra Privacy Policy.

Chiudi

Chiudi l'informativa sui cookie