Al colloquio di lavoro, indossa il tuo miglior sorriso

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Come posso dare una buona impressione ad un colloquio? In che modo mi devo vestire? E come devo comportarmi? Queste sono solo alcune delle domande che tutti noi ci siamo posti, almeno una volta nella vita, prima di un colloquio di lavoro e sostanzialmente per un buon motivo: dobbiamo necessariamente dare nell’occhio in maniera positiva e convincere chi abbiamo difronte se vogliamo avere almeno una possibilità di essere scelti. Come fare quindi per aumentare le nostre chance?

Partiamo dall’abbigliamento: in questi casi è proprio il caso di dire che “l’abito fa il monaco”. Molto (troppo) spesso questo fattore viene preso sottogamba e di conseguenza si comincia il colloquio già con dei punti a sfavore. Perché si fa tanta attenzione al modo in cui ci si veste? Il motivo è semplice: già da come ci vestiamo si può capire che tipo di persona siamo. Perché poi dovremmo andare ad un colloquio conciati in malo modo?

Come per l’abbigliamento, spesso la puntualità non viene presa seriamente ed anche questo ci fa apparire in maniera negativa agli occhi di chi ci sta intervistando. Se non riusciamo ad essere puntuali rischiamo di essere catalogati come inaffidabili, perché se è già dura organizzarsi per un colloquio, figuriamoci per il lavoro da svolgere!

Un altro punto fondamentale è il sorriso. Può sembrare strano ma può cambiare completamente l’atteggiamento di chi si ha davanti. Sorridendo possiamo lasciar trasparire alcuni elementi della nostra personalità, come la disponibilità e la voglia di lavorare.

Ultimo punto ma non meno importante: l’onestà. Bisogna essere sempre onesti con i nostri interlocutori, perché dobbiamo far capire esattamente cosa siamo in grado di fare, senza gonfiare inutilmente le aspettative. Quindi bisogna sì vendersi, ma sempre tenendo in considerazione sia nostri punti di forza che quelli di debolezza. Paradossalmente, ci farà apparire in maniera positiva più parlare dei nostri limiti che vantarci di tutto quello che siamo in grado di fare.

Non è poco quanto ho detto e non è semplice essere al top quando l’ansia e la voglia di fare bene fanno da padrone, ma se si riesce a seguire nel migliore dei modi tutti questi passaggi, allora è quasi certo che si riesca a far colpo sull’intervistatore e a quel punto non resta che puntare sulle proprie capacità tecniche, per problemi che spaziano dalla logica alla conoscenza dei linguaggi. Superato anche questo ostacolo, la strada è quasi completamente spianata: non resta che sperare in un pizzico di fortuna!

 

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