It’s canvass time!

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Vi siete mai chiesti cosa accade ai sistemi di una grande organizzazione quando nasce una nuova iniziativa commerciale? Oppure cosa è necessario fare quando entrano in vigore nuove leggi, come quella recente, relativa alla privacy? La risposta è piuttosto ovvia: occorre aggiornare alla velocità della luce il software delle sue applicazioni. Tutto semplice a prima vista, ma quali sono le principali problematiche che poi ci si trova ad affrontare?

Quanti possono dire di avere confidenza con il termine canvass? Che cosa significa e cosa rappresenta in concreto per un consulente che deve adattare i sistemi ad un grosso cambiamento in corso?

La parola canvass racchiude moltissime definizioni diverse in funzione del tipo di mercato o della divisione aziendale di cui si fa parte: ad esempio, si può definire canvass il piano delle attività di vendita si uno specifico lass di tempo, oppure l’abituale giro di visite che un venditore fa presso i propri clienti abituali per promuovere i nuovi ordini.

In alcune aziende come Capgemini, invece, per canvass si intende il rilascio dell’aggiornamento del software dei principali sistemi.

Questa attività che per molte persone può apparire, non dico banale, ma poco più che una routine, in realtà molto grandi e strutturate è qualcosa di decisamente complesso che richiede una attenta pianificazione e una roadmap di avvicinamento molto lunga! Basti pensare al fatto che l’aggiornamento dei sistemi, in molti casi, deve prevederne lo spegnimento momentaneo, cosa che potrebbe causare un disservizio per i clienti finali. Ovviamente, occorre minimizzare il numero e la durata di questi momenti, quindi è necessario effettuare il rilascio (o come si dice in gergo la delivery) di tutti i sistemi contemporaneamente, magari durante la notte.

Per non parlare del fatto che, quando i sistemi sono centinaia e centinaia, le interazioni tra loro sono innumerevoli, perciò la modifica di un sistema comporta molto spesso la necessità di aggiornarne altri in una catena che spaventerebbe anche i più irriducibili ottimisti! Un simile intreccio non solo richiede che tutte le applicazioni vengano rilasciate nello stesso momento, ma anche che le fasi di test che precedono la vera e propria delivery siano estremamente precise e attendibili.

Riuscite ad immaginare quanti nuovi rilasci si possano fare l’anno in un agrande azienda?

In una grande azienda, si possono fare almeno 4 o 5 nuovi rilasci ogni anno. In situazioni normali, se ne potranno contare 4 o 5, ma se la società è molto dinamica, con numerose offerte commerciali, è facile immaginare che si arrivi a 6 o 8 rilasci annuali. In pratica è quasi una catena di montaggio, un “ciclo produttivo” che non si ferma mai: appena fatto un rilascio si inizia subito a lavorare al prossimo.

Le persone coinvolte possono essere centinaia (tra dipendenti diretti dell’azienda e consulenti), un vero e proprio esercito di specialisti, ognuno con i propri compiti e con le proprie rigide scadenze che devono essere rispettate per non correre il rischio di ritardare il piano complessivo…

Spero di avervi dato una piccola fotografia di quanto può essere complesso lavorare in grandi organizzazioni, anche e soprattutto per un consulente che rincorre aggiornamenti e novità.

Adesso vi abbandono perché il prossimo canvass si avvicina a grandi passi e le attività da fare sono ancora moltissime…

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