Scegliere insieme. Con coraggio.

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Che cosa hanno in comune il valore del coraggio e quello dello spirito di squadra? Il coraggio più ardente senza qualcuno che ti sostenga e ti aiuti a raggiungere gli obiettivi prefissati è davvero sufficiente a raggiungere il successo? E al contrario, un team che non conosca il gusto dell’audacia e non osi gettare il cuore oltre l’ostacolo quanta strada sarà in grado di percorrere vincendo la concorrenza? Forza, spirito di collaborazione e orientamento ad un obiettivo comune è ciò che fa sì che un gruppo di persone si possa chiamare davvero “squadra”.

E’ martedì e a Milano il cielo è grigio, piove. “Nulla di nuovo” penserete voi colleghi meneghini. E allora, come spesso faccio in questi giorni uggiosi in cui la classica ora d’aria si prospetta complicata, in occasione della pausa pranzo trovo del tempo per lasciarmi incuriosire ed informarmi su cosa faccia di bello Capgemini in Italia e nel resto mondo, sui nuovi business che interesseranno la nostra azienda e su tante altre cose che mi riguardano da vicino.

Si è da poco conclusa la Ethics Week 2018, ovvero la settimana in cui vengono celebrati i 7 valori fondativi di Capgemini, ossia onestà, coraggio, fiducia, libertà, divertimento, modestia e spirito di squadra.

Decido così di scrivere qualcosa su uno tra tutti i sette valori ma la scelta si rivela presto complicata perché in realtà sono almeno due i valori a cui sono particolarmente ispirato: coraggio e spirito di squadra.

Il primo, il coraggio, è quello che ritengo davvero imprescindibile in un contesto lavorativo di successo.

Coraggio inteso come desiderio e capacità di scegliere, magari anche sbagliando, ma comunque scegliendo. Farlo, spesso, in tempi strettissimi e quando le decisioni da assumere si basano su condizioni di incertezza. Una ponderazione del rischio, un’assunzione di responsabilità che denota la vera determinazione di una persona o di un intero gruppo di lavoro. Immagino si riferissero a questo i nostri padri fondatori quando hanno indicato il coraggio tra i valori fondanti di Capgemini. Una dote che, a mio avviso, induce chi ne è dotato ad affrontare gli ostacoli che gli si presentano innanzi con la massima tranquillità e con maggiore determinazione.

Il secondo è lo spirito di gruppo.

Chi ha giocato a calcio o ha praticato un qualsiasi altro sport di squadra nella sua vita, sa quale sia l’importanza di poter contare su un gruppo coeso in uno spogliatoio. Un gruppo che abbia un cuore e un’anima, che ragioni come se avesse una sola testa, che sia in totale sintonia sulle scelte da intraprendere. Un gruppo, insomma, che viaggi il più possibile sulla stessa lunghezza d’onda. Un tutt’uno che sappia anche essere flessibile e rigenerarsi dinanzi all’assenza o abbandono di una o più risorse.

Un valore talmente prezioso che spesso è in grado di colmare limiti tecnico–tattici dei singoli e ne esalta, al contempo, le migliori qualità. Questa idea di team building è consolidata nella maggior parte dei contesti lavorativi di successo e spesso viene incentivata; non a caso Capgemini lo ha considerato come uno dei valori fondanti.

La vera sfida, però, resta quella di applicare questo principio ad una società ultra competitiva, dove spesso egocentrismo, individualismo e gelosia possono prendere il sopravvento. Ed è qui, in questo punto del mio ragionamento, che ho visto il coraggio e lo spirito di squadra andare a braccetto. Come?

Si pensi a come un team, qualunque sia il contesto in cui è calato, sia sempre sottoposto a prove di coraggio. La possibilità di calciare un rigore al 90° minuto durante i mondiali, il tie break decisivo per il titolo finale del torneo di Wimbledon, l’ultima giro di pista in una gara di Formula Uno… c’è sempre un team dietro a tutto questo che ha lottato, coeso, per arrivare a quel punto e ha determinato, nel bene e nel male,  quel preciso momento decisivo: per arrivare al calcio di rigore sullo scadere del tempo o all’ultimo giro di pista dove giocarsi il tutto per tutto, il team deve aver avuto coraggio!

Esattamente ciò che accade a tutti noi, ogni giorno, all’interno della nostra giornata lavorativa: quante volte ci siamo trovati, con il nostro gruppo di lavoro, a dover prendere decisioni difficili e quante volte, senza la giusta dose di coraggio e il giusto affiatamento, questo valore, saremmo andati nella direzione sbagliata?

I valori fondanti non derivano dalla sterile trattazione delle teorie di gestione e organizzazione aziendale, ma rappresentano la realtà. Realtà con la quale ogni studente ed aspirante lavoratore prima o poi dovrà relazionarsi.

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